LA DIFFICILE PROFESSIONE DEL POLIZIOTTO

 

Pistoia 23 Ottobre 2019. E’ difficile mettersi a scrivere dopo i tragici fatti avvenuti lo scorso 4 ottobre a Trieste e parlare della nostra professione, quella del poliziotto, delle nostre difficoltà e dei nostri problemi, perché oggi sarebbe meglio tacere, ma il contesto attuale non lo permette; il 23 ottobre è una giornata particolare nel pistoiese perché si commemora la ricorrenza dell’anniversario della morte dell’appuntato di P.S. Bruno Lucchesi , ucciso nel 1976 , all’età di 53 anni, durante uno scontro a fuoco con dei banditi , all’uscita del casello di Montecatini Terme . Nei giorni passati, anche nella nostra provincia, abbiamo assistito a manifestazioni di vicinanza e di affetto da parte della cittadinanza, nei nostri confronti; abbiamo ricevuto telefonate, messaggi, attestati di solidarietà ed in questura, taluni cittadini hanno posato, sotto la lapide in memoria dei Caduti, alcuni mazzi di fiori. Forse avremmo voluto vedere manifestazioni collettive spontanee , come avvenuto per altre situazioni, ma non importa . Siamo onorati e ci ha fatto piacere che la totalità delle persone comuni ci siano state vicine; abbiamo condiviso il dramma con loro. A distanza di quasi venti giorni, da quel maledetto 4 ottobre , in occasione della ricorrenza dell’uccisione di un altro collega, ammazzato nell’adempimento del servizio, ci sembra giusto e necessario ribadire che non deve calare il sipario sulla professione di chi tutela la collettività. Purtroppo , può capitare a tutti coloro che vestono una divisa … è capitato a Trieste, ma poteva capitare ovunque … è il nostro lavoro; qualcuno avrà certamente pianto false lacrime, quegli individui che sono sempre pronti a dilaniarci quando sbagliamo qualcosa, ma la maggioranza ci sono vicini e noi lo sappiamo. IL SAP ha sempre denunciato le criticità nella nostra professione: malpagata, difficile e pericolosa; il riassunto della nostra attività lo si può trovare in un breve componimento, crediamo scritto da un anonimo, che da anni “gira” nei nostri uffici, e che oggi vogliamo condividere :

 

Un poliziotto, come tutti gli uomini, è un impasto di santo e peccatore. Tra tutti, è il più necessario e il meno desiderato. Una creatura senza nome che chiamiamo “Signore” quando ci sta davanti e “Bastardo” appena ci volta le spalle. Se è cortese è un adulatore, altrimenti è un maleducato. Se è elegante è vanitoso, se trasandato è uno zotico. Il poliziotto deve prendere decisioni che ad un avvocato richiederebbero un mese, ma se si affretta è negligente e se ci riflette è un pigro. Deve essere il primo ad arrivare sul posto di un incidente e deve emettere sentenze infallibili, essere capace di far ripartire il respiro che si è fermato, di arrestare un’emorragia, di cucire una ferita e poi aspettarsi di essere citato in giudizio. Il poliziotto deve conoscere ogni arma, sparare in corsa, colpire dove non fa male, essere in grado di neutralizzare due uomini grossi il doppio di lui e con metà dei suoi anni, ma senza essere brutale e senza farsi riprendere con il telefonino. Se siete voi a colpirlo per primi è un vigliacco, se lui vi colpisce per primo è un violento. Da un capello deve riuscire a descrivere la scena di un delitto, conoscere l’arma con cui è stato compiuto, individuare la faccia del criminale e dove si nasconde. Se poi lo cattura è fortunato, se non ci riesce è un incapace. Se viene promosso ha degli appoggi politici oppure conosceva già il compito. Il poliziotto deve essere un sacerdote, un assistente sociale, un diplomatico, un simpatico ragazzo e un gentiluomo… nello stesso momento. Deve essere anche un genio per riuscire a mantenere la famiglia con lo stipendio da poliziotto!

 

Avere poliziotti efficienti è un prezioso strumento per la tutela della libertà dei cittadini, dei diritti e della democrazia; in provincia, abbiamo talune carenze , fra cui quella del personale . Come sindacato abbiamo sempre catalizzato la nostra attenzione ed il nostro impegno sulle problematiche che ci affliggono , ma nonostante le difficoltà i poliziotti continuano a lavorare per cercare di garantire sicurezza e tranquillità e permettere ai pistoiesi di vivere in serenità.

 

 

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 IX CONGRESSO SAP: ANDREA CAROBBI CORSO CONFERMATO SEGRETARIO PROVINCIALE 

 

Pistoia 17 Aprile 2019 . Andrea Carobbi Corso è stato confermato, all' unanimità, Segretario Provinciale del SAP di Pistoia al termine del 9° congresso svoltosi nella giornata di ieri. Carobbi Corso, è stato votato all'unanimità dai delegati provenienti da tutti gli uffici di Polizia della provincia in rappresentanza dei poliziotti iscritti al Sindacato Autonomo di Polizia. Consigliere Nazionale, già alla guida del sindacato in provincia dal 2009, è stato confermato per i prossimi 5 anni. Il consiglio provinciale e la Segreteria sono così composti: Andrea Carobbi Corso (Segretario Provinciale), Michele Scarpato (Segretario Aggiunto), Raffaella Puca, Aldo Gigli, Sergio Giuliani Gusman e Davide Bartolotta (Vice Segretari) ed i consiglieri Simona Pierallini, Francesco Gervasi, Marcello Bova, Luciana Squarci, Marco Macioce, Daniele Romanelli, Paola Michelozzi, Patrizia Amato, Elena Tasselli, Francesco Di Teodoro, Cristiano Borghetti, Armando Gisoldi, Elena Barbini, Leonardo Meucci.

RINNOVATA POLIZZA DI TUTELA LEGALE PER TUTTI GLI ISCRITTI SAP DI PISTOIA

 

Pistoia 25 Marzo 2019 - Anche per l’anno 2019 - 2020 è stata rinnovata la polizza di tutela legale a favore di tutti gli iscritti della provincia di Pistoia, che la Segreteria Provinciale fornisce gratuitamente insieme a quella a tutela degli autisti. “Le predette polizze assicurative ci permettono di lavorare con maggiore serenità perché vanno a colmare , anche se parzialmente, ma in modo concreto, alcune falle del nostro apparato; per questo vengono mantenute attive e rinnovate di anno in anno, senza oneri per i colleghi.”

Pistoia 8 Marzo 2019 - Sono 70 le nostre donne poliziotto in servizio sul territorio pistoiese impiegate in tutte le articolazioni della Polizia di Stato ; la loro attività riguarda la prevenzione dei reati ed il contrasto alla criminalita' e tanto altro; si tratta sempre di colleghe meravigliose che quotidianamente riescono a coniugare l’attività di poliziotta a quella di madre e di moglie, conciliando le esigenze professionali di una vita difficile come la nostra, con le incombenze legate alla sfera personale, affettiva e familiare, dimostrando sempre “sul campo” spirito di sacrificio e capacita' operative fuori del comune. Anche per questo, l’8 di Marzo, nella giornata della festa della donna, il SAP coglie l’occasione per essere vicino alle nostre colleghe, e a tutte le altre donne, per esaltare il ruolo fondamentale che hanno nella nostra vita. GRAZIE! L’8 di marzo non deve essere una ricorrenza vuota ma qualcosa da tenere sempre a mente. Viva le donne della Polizia di Stato. Andrea Carobbi Corso, Segretario Provinciale, Sindacato Autonomo Polizia